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Nuove disposizioni per la vendita di prodotti del tabacco, bevande alcoliche, pesci e cefalopodi, latte crudo e per le aree da gioco

E' entrata in vigore l'11 novembre 2012 la legge proposta dal Ministro Balduzzi contenente le disposizioni urgenti per promuovere lo sviluppo del Paese mediante un più alto livello di tutela della salute.
La legge introduce novità rilevanti nell_ambito della vendita di alcuni prodotti e servizi, che sintetizziamo di seguito:

VENDITA DI PRODOTTI DERIVANTI DA TABACCO

Dal 1° gennaio 2013 chi vende prodotti del tabacco ha l'obbligo di chiedere all'acquirente l'esibizione di un documento di identità, tranne nei casi in cui la maggiore età sia manifesta.

La sanzione amministrativa, in caso di vendita ai minori di diciotto anni, va da 250 a 1.000 euro; se il fatto è commesso più di una volta la sanzione aumenta (da 500 a 2000 euro) ed è prevista la sospensione, per tre mesi, dell_attività.

I distributori automatici per la vendita di prodotti del tabacco devono essere dotati di un sistema automatico di rilevamento dell'età anagrafica dell'acquirente.

VENDITA DI BEVANDE ALCOLICHE

Dal 1° gennaio 2013 viene vietata la vendita di bevande alcoliche ai minori, ed è stato inserito l'obbligo di richiedere il documento d'identità salvo il caso in cui l'età sia manifesta. Chiunque vende bevande alcoliche ai minori è soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria da 250 a 1.000 euro. Nel caso di recidiva si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da 500 a 2.000 euro con la sospensione dell_attività.

La disposizione vieta, inoltre, la vendita di alcool a minori mediante distributori automatici dove non si possa effettuare il controllo dei dati anagrafici né mediante la rilevazione automatica degli stessi né  mediante la verifica effettuata dal personale incaricato. L'inosservanza di tale divieto è sanzionato con la sanzione amministrativa da 250 a 1.000 euro, ed in caso di recidiva si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da 1.000 a 25.000 euro, con la sospensione  per tre mesi dell'attività.

GIOCHI

I pubblici esercizi non possono mettere a disposizione apparecchiature che consentano ai clienti di giocare su piattaforme di gioco on line e, poiché è previsto il divieto di ingresso dei minori di 18 anni nelle aree destinate al gioco con vincite in denaro, il titolare dell'esercizio deve identificare i minori mediante richiesta di esibizione di un idoneo documento di riconoscimento a meno che l_età del giocatore non sia manifesta.

Dal 1° gennaio 2013 sono inasprite le sanzioni relativamente alla violazione del divieto di ingresso ai minorenni.
In particolare:

il titolare del punto di offerta del gioco che consente la partecipazione ai giochi pubblici a minori di 18 anni è punito con la sanzione amministrativa da 5.000 a 20.000 euro (in precedenza da 500 a 1.000 euro);
- indipendentemente dalla sanzione amministrativa pecuniaria e anche nel caso di pagamento in misura ridotta della stessa, è prevista la chiusura del locale da 10 fino a 30 giorni (in precedenza fino a 15 giorni); per i soggetti che nel corso di un triennio commettono tre violazioni, anche non continuative, è disposta la revoca di qualunque autorizzazione o concessione amministrativa;
in caso di utilizzo degli apparecchi e dei congegni da gioco, il trasgressore è sospeso, per un periodo da uno a tre mesi, dall'elenco dei soggetti incaricati della raccolta delle giocate, e conseguentemente i concessionari per la gestione della rete telematica non possono intrattenere, neanche indirettamente, rapporti contrattuali funzionali all'esercizio delle attività di gioco con il trasgressore.

Inoltre, per contenere la diffusione delle dipendenze dalla pratica di gioco con vincite in denaro, vi sono pesanti restrizioni in materia di messaggi promozionali.

I gestori di sale da gioco sono tenuti ad esporre all'ingresso e all'interno nei locali il materiale informativo predisposto dalle ASL diretto ad evidenziare i rischi correlati al gioco e la presenza sul territorio di servizi dedicati alla cura e al reinserimento sociale dei soggetti affetti da patologie relative alla dipendenza dal gioco (ludopatie). Anche in tal caso le eventuali violazioni sono punite con sanzioni amministrative.

VENDITA DI PESCI E CEFALOPODI

Chi vende direttamente pesce e cefalopodi freschi, nonché prodotti di acqua dolce, sfusi o preimballati deve indicare in un apposito cartello le corrette condizioni di impiego, stabilite da un decreto del Ministro della salute, sentito il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali. In caso di violazione della disposizione, è applicabile una sanzione da 600 a 3.500 euro.

LATTE CRUDO
Chi vende direttamente il latte crudo già confezionato deve indicare sulla confezione stessa o in etichetta le informazioni previste con decreto del Ministro della salute.
In caso di somministrazione diretta di latte crudo, è obbligatorio esporre in un cartello l'avvertenza di consumare il prodotto previa bollitura.

Chi produce gelati con latte crudo deve garantire che durante le fasi di lavorazione lo stesso sia sottoposto a trattamento termico conformemente ai requisiti previsti.
Chi utilizza distributori automatici per la vendita diretta di latte crudo deve uniformarsi alle indicazioni che saranno stabilite con decreto del Ministro della salute.

E_ vietata la somministrazione di latte crudo e crema cruda nell'ambito della ristorazione collettiva, comprese le mense scolastiche.

In caso di violazione delle suddette norme è prevista una sanzione da 2000 a euro 20.000.
     
                                                                 Mittente: Assocomm lanciani

 
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